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Danza del Ventre con Alessandra de Barbieri
Gli incontri in giorni diversi dal mercoledì sono relativi ai lavori della Compagnia.
Come dice il mio medico di base arabo ogni volta che lo vado a trovare, a prescindere da quale sia il malanno, "Il problema è che non si balla abbastanza".
Che dite, rimediamo?
Merc 1 Lezione 19.30-22.30 Barco
Giov 2 gruppo 1 19.30-21 Villa
Lun 6 Chochek 19.30-21 Villa
Mart 7 gruppo 2 19.30-21 Villa
Merc 8 Lezione 19.30-22.30 Barco
Giov 9 gruppo 1 19.30-21 Villa
Lun 13 Chochek 19.30-21 Villa
Mart 14 gruppo 2 19.30-21 Villa
Merc 15 Lezione 19.30-22.30 Barco
Domenica 19 Stage Danza Africana vedi allegato
Lun 20 Chochek 19.30-21 Villa
Mart 21 gruppo 3 19.30-21 Villa
Merc 22 Lezione 19.30-22.30 Barco
Giov 23 Jolly? 19.30-21 Villa
Lun 27 Chochek 19.30-21 Villa
Mart 28 gruppo 3 19.30-21 Villa
Merc 29 Lezione 19.30-22.30 Barco
Come potete vedere il 19 c'è un seminario specialissimo sulla danza africana tenuto da un maestro senegalese, Papis Ba, accompagnato da percussioni dal vivo. La sua compagnia di danza è tra le più accreditate in Italia, è un'esperienza che vi consiglio molto caldamente. Non solo perché è tenuto da una persona competente e comunicativa, ma anche perché può dare un gran contributo al linguaggio corporeo che ci riguarda da vicino. Spero che veniate contagiate dal senso del corpo e del movimento di queste danze - a quel punto non vi fermerà più nessuno.
Trovate il volantino con le info negli allegati. E' stato organizzato da Federica Nardin, che ringrazio e che sarà felice di darvi tutte le informazioni che volete (fede.nardin@libero.it).
Quest'anno al Barco Mocenigo si fa lezione al MERCOLEDI'.
Articoleremo gli incontri in tre moduli:
7.30-8.25 Primo livello
5 minuti di pausa
8.30-9.25 Secondo livello
5 minuti di pausa
9.30-10.30 Terzo livello
Le principianti potranno seguire i primi due moduli, mentre le veterane potranno intervenire negli ultimi due. Naturalmente chi volesse partecipare a tutti e tre è benvenuta.
Info: sandra_debarbieri@hotmail.com - tel. 328 0498993
per chi non vuole fare la velina
per chi la pancia ce l'ha
per chi è femminista
per chi è femmina
per chi è donna
Giov 2 gruppo 1 19.30-21 Villa
Lun 6 Chochek 19.30-21 Villa
Mart 7 gruppo 2 19.30-21 Villa
Merc 8 Lezione 19.30-22.30 Barco
Giov 9 gruppo 1 19.30-21 Villa
Lun 13 Chochek 19.30-21 Villa
Mart 14 gruppo 2 19.30-21 Villa
Merc 15 Lezione 19.30-22.30 Barco
Domenica 19 Stage Danza Africana vedi allegato
Lun 20 Chochek 19.30-21 Villa
Mart 21 gruppo 3 19.30-21 Villa
Merc 22 Lezione 19.30-22.30 Barco
Giov 23 Jolly? 19.30-21 Villa
Lun 27 Chochek 19.30-21 Villa
Mart 28 gruppo 3 19.30-21 Villa
Merc 29 Lezione 19.30-22.30 Barco
Come potete vedere il 19 c'è un seminario specialissimo sulla danza africana tenuto da un maestro senegalese, Papis Ba, accompagnato da percussioni dal vivo. La sua compagnia di danza è tra le più accreditate in Italia, è un'esperienza che vi consiglio molto caldamente. Non solo perché è tenuto da una persona competente e comunicativa, ma anche perché può dare un gran contributo al linguaggio corporeo che ci riguarda da vicino. Spero che veniate contagiate dal senso del corpo e del movimento di queste danze - a quel punto non vi fermerà più nessuno.
Trovate il volantino con le info negli allegati. E' stato organizzato da Federica Nardin, che ringrazio e che sarà felice di darvi tutte le informazioni che volete (fede.nardin@libero.it).
Quest'anno al Barco Mocenigo si fa lezione al MERCOLEDI'.
Articoleremo gli incontri in tre moduli:
7.30-8.25 Primo livello
5 minuti di pausa
8.30-9.25 Secondo livello
5 minuti di pausa
9.30-10.30 Terzo livello
Le principianti potranno seguire i primi due moduli, mentre le veterane potranno intervenire negli ultimi due. Naturalmente chi volesse partecipare a tutti e tre è benvenuta.
Info: sandra_debarbieri@hotmail.com - tel. 328 0498993
per chi non vuole fare la velina
per chi la pancia ce l'ha
per chi è femminista
per chi è femmina
per chi è donna
I corsi
Si dividono in Prinicipianti e Avanzate. Un solido impianto di tecnica di base fa da supporto allo studio degli stili diversi e dei loro connotati culturali. La musica di tradizione orientale viene introdotta all'ascolto occidentale e analizzata nelle componenti ritmiche e melodiche. Uso di cimbali, spada, bastone e velo. Personalizzazione dello stile e del movimento, l'espressione individuale. Danzare in gruppo e da sole.
La danza del ventre
È una disciplina completa di movimento e di fitness per le donne che ci arriva direttamente dall'antichità. È ricca di conoscenze del corpo e di segreti, e le donne l'hanno usata da millenni per mantenersi sane e serene. Perché non si occupa solo del funzionamento del corpo ma anche della sua felicità. Essere contente vuol dire star sane, e danzare al ritmo dei tamburi è una delle forme di soddisfazione più antiche e belle. I suoi movimenti hanno la capacità di smuovere dolcemente le emozioni imbottigliate rilassando le tensioni nascoste, e di risvegliare il profondo divertimento del corpo libero di seguire il suo movimento istintivo.
Per informazioni:
Per informazioni:
ALESSANDRA DE BARBIERI
Chi sono
Studio DDV dal 1991. Sono tante le persone dalle quali ho imparato.
Famose o sconosciute, tutte con qualcosa da dirmi. Penso con gratitudine ad Amel Tafsout, Jamila Zaki, Vayu Naidu, Heather Stants, così diverse, così ricche e generose.
Dal 2004 faccio sperimentazione perché credo nella trasversalità culturale di questa danza, che è patrimonio di tutte le donne, non solo quelle arabe che l'hanno preservata e tramandata. Nel corso degli anni quindi ho cominciato a distaccarmi dalla scuola egiziana. Perché sono una donna occidentale, e il mio insieme di mente e corpo è diverso da quello di una donna del Cairo.
Mi interessano molto le "tradizioni nuove" che si sono innestate in Occidente. Da decenni ormai la tradizione è stata rivisitata e ha dato origine a molte forme diverse e creative di DDV che cominciano un po' alla volta a rispecchiare le sfaccettature e le diversità del mondo femminile.
Una delle più note è l'American Tribal Style, che ha creato forme espressive di eleganza suprema. Tutto questo è per me il punto di partenza per l'innovazione di una danza che ci appartiene per diritto in quanto donne.
Non credo nella danza "filologica": siamo tutte capaci di imitare alla perfezione qualcun altro, ma ciò non porta né verità né profondità nella nostra vita.
E' invece una danza personale che va cercata ed espressa attraverso il vocabolario di gesti della danza tradizionale.
Per farlo attingo da patrimoni diversi: il Nordafrica con le sue fiere donne berbere, le Ghawazee egiziane quasi estinte, il Beledi metropolitano
struggente, i ritmi dispari dell'Impero Ottomano, le contaminazioni delle immigrazioni incrociate, i Balcani pieni di anima, il nostro Sud dai mille sentimenti e segreti, le donne californiane con la loro avanguardia coraggiosa. E' così che riusciremo a danzare noi stesse e la nostra vita con orgoglio e divertimento.
Studio DDV dal 1991. Sono tante le persone dalle quali ho imparato.
Famose o sconosciute, tutte con qualcosa da dirmi. Penso con gratitudine ad Amel Tafsout, Jamila Zaki, Vayu Naidu, Heather Stants, così diverse, così ricche e generose.
Dal 2004 faccio sperimentazione perché credo nella trasversalità culturale di questa danza, che è patrimonio di tutte le donne, non solo quelle arabe che l'hanno preservata e tramandata. Nel corso degli anni quindi ho cominciato a distaccarmi dalla scuola egiziana. Perché sono una donna occidentale, e il mio insieme di mente e corpo è diverso da quello di una donna del Cairo.
Mi interessano molto le "tradizioni nuove" che si sono innestate in Occidente. Da decenni ormai la tradizione è stata rivisitata e ha dato origine a molte forme diverse e creative di DDV che cominciano un po' alla volta a rispecchiare le sfaccettature e le diversità del mondo femminile.
Una delle più note è l'American Tribal Style, che ha creato forme espressive di eleganza suprema. Tutto questo è per me il punto di partenza per l'innovazione di una danza che ci appartiene per diritto in quanto donne.
Non credo nella danza "filologica": siamo tutte capaci di imitare alla perfezione qualcun altro, ma ciò non porta né verità né profondità nella nostra vita.
E' invece una danza personale che va cercata ed espressa attraverso il vocabolario di gesti della danza tradizionale.
Per farlo attingo da patrimoni diversi: il Nordafrica con le sue fiere donne berbere, le Ghawazee egiziane quasi estinte, il Beledi metropolitano
struggente, i ritmi dispari dell'Impero Ottomano, le contaminazioni delle immigrazioni incrociate, i Balcani pieni di anima, il nostro Sud dai mille sentimenti e segreti, le donne californiane con la loro avanguardia coraggiosa. E' così che riusciremo a danzare noi stesse e la nostra vita con orgoglio e divertimento.
