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L’ ASSOCIAZIONE REVOLUTION SI PRESENTA ALL’ ORCHESTRA DA CAMERA GODIGESE
Domenica 26 settembre alle ore 16,00 presso il Barco Moncenigo di Castello di Godego ( TV ), Revolution terrà la prima riunione di questo nuovo corso, presentando ai 25 professionisti la sua storia, le manifestazioni svolte nel passato indicando i programmi futuri.
Quest’ anno l’ orchestra ( Diretta da M. Diego Bortolato ) è entrata a far parte dell’ Associazione Culturale Revolution.
L’ orchestra composta da circa 25 elementi professionisti fondata da circa tre anni sostiene
concerti nelle province di Treviso, Venezia e Padova. Porta in questo territorio la cultura
veneta dei grandi musicisti come Vivaldi, Albinoni, Torelli, Salieri, Galuppi...senza disdegnare gli altri grandi autori del periodo Barocco e Classico.
IL MAESTRO DIEGO BORTOLATO,
nato a Noale (VE) pianista, cornista e compositore.
Ha compiuto gli studi presso i conservatori di Castelfranco Veneto (TV) e di Verona con i maestri Casagrande, Trame, Pasquotti. Dal 1980 al 1995 collabora con le più famose orchestre sinfoniche e da camera del Veneto e con vari quintetti a fiato. Ha partecipato a importanti produzioni musicali con direttori quali Donato Renzetti, Tiziano Severini,
Georges Prêtre, Eliahu Inbal, Peter Maag, Mario Gusella, Daniele Gatti, Maurizio Arena,
Angelo Ephrikian, Zoltan Pesko, Karl Martin, Ettore Gracis, Bruno Martinotti, Paolo Olmi, Gérard Wilgowicz, Giuseppe Sinopoli, Bruno Giuranna, con solisti come Mario Brunello, Giuliano Carmignola, David Oistrack, Michele Campanella, Dino Asciolla, Salvatore Accardo, oltre a prime esecuzioni assolute di compositori contemporanei come
Salvatore Sciarrino e Luciano Berio. Risulta vincitore dell’audizione per corno di fila all’Arena di Verona nel 1983. Nel 1986 compie gli studi di strumentazione per banda al Conservatorio Dall’Abaco di Verona con il M° Lombardi e un anno più tardi inizia a collaborare come arrangiatore e direttore di vari complessi bandistici nelle provincie di Padova e Treviso. Ha partecipato all’incisione di due cd con la Viotti Chamber Orchestra di Conegliano, violino solista M° Franco Mezzena, con la casa discografica Dinamic di Genova. Dal 1989 al 2004 è direttore della Banda Comunale di Villorba (TV).
Studia direzione d’orchestra con il M° Ludmil Deschev e fonda la “Somis School Chamber Orchestra” e il quartetto di corni “R. Trame” tenendo molti concerti in varie regioni italiane. Ha seguito i corsi di alto perfezionamento in composizione per orchestra di fiati col M° Franco Cesarini a Firenze e nel 2005 vince la borsa di studio. Ha partecipato al master per direttori d’orchestra con il M° Lorenzo Della Fonte e, con l’Accademia “DAS” D’Alaleona di Montegiorgio (AP) ha frequentato i corsi in direzione d’orchestra, analisi della partitura, strumentazione e concertazione per banda con illustri docenti come il M° Bert Appermont, M° Angelo De Paola, M°Arturo Andreoli, M°Giancarlo Aquilanti.
Dal 2007 è direttore della Filarmonica Godigese di Castello di Godego (TV) e, dal 2008 dirige la Filarmonica di Crespano del Grappa (TV).
Segue come direttore artistico l’Ass. culturale “Stella polare” di Trivignano e collabora con il relativo gruppo corale con concerti corali-strumentali, opere liriche e prime esecuzioni assolute.
È docente di Musica dal 1984 nell’I.C. “G. Galilei” di Scorzè (VE)
Collabora con Enti locali e associazioni culturali tenendo corsi di guida all’ascolto della musica.
Ha composto musiche per orchestra, balletti, liriche per canto e pianoforte, quintetti per fiati, musica religiosa, musical, recital, musica leggera e fiabe musicali per l’infanzia.
Per l’orchestra di fiati ha arrangiato numerosi brani di svariati generi musicali e un opera lirica.
Ha vinto diversi premi, menzioni e riconoscimenti in numerosi concorsi di composizione sia nazionali che internazionali: tra questi il 1° premio assoluto “Nouvelles Chansons et Musique” di Sanremo.
Le sue composizioni sono edite dalla casa editrice “Allemanda” di Arezzo.
I NOSTRI CONCERTI
Concerto di musica sacra
A. Vivaldi Beatus vir - Salmo 111 per soli, coro e orchestra
A. Vivaldi Magnificat per soli, due cori e due orchestre
W. A. Mozart Ave Verum - mottetto eucaristico in re maggiore
W. A. Mozart Laudate Dominum per soprano e orchestra.
F. Durante Vergin tutto amor per soprano e orchestra
G. Caccini Ave Maria per soprano e orchestra
B. Marcello Salmo XVIII° per soli, coro e orchestra
C. Frank Dalla petite messe solennelle “Panis angelicus” soprano solista
A. Vivaldi Gloria in Re maggiore per soli, coro e orchestra
M. Frisina Regina caeli per coro e orchestra
M. A. Charpentier Te Deum in Re maggiore per soli, coro e orchestra
In collaborazione con il Coro Stella Polare di Trivignano (VE) - Coro San Giacomo di Paviola (PD)
LO SPLENDORE DI VENEZIA
IL PIACERE DELLA MUSICA
C’è un’epoca in cui la musica era semplicemente la musica. L’ascoltavano tutti, l’amavano. Per la strada, nelle chiese, nelle sale, nei teatri: ma non c’erano come adesso mille musiche diverse, quella che ci carica di ritmo, quella che ci fa sognare, quella che s’ascolta compunti e fermi e zitti sulle poltrone a pagamento, quella che picchia
in testa e non ci lascia conversare, quella per i dotti e quella per gli ignoranti, quella per gli istintivi e quella per i pignoli colti, quella che ci piace e vorremmo subito riascoltare e quella che mettiamo in un posto in cui andare a prenderla per ascoltarla dopo, un dopo sempre rinviato. C’era, per così dire, una musica sola, che era tutte e tutto: ignara di separazioni fra persone, ignara delle piccole voragini fra la gente del classico e la gente della canzone e del rock, scattante, piena, drammatica, affettuosa, allegra, luminosamente si diffondeva come se fosse già stata scritta dalla natura, e solo poco a poco distinguevi nella natura la traccia d’un autoritratto involontario dell’autore. Una musica che, senza mai cercarlo, attraversava gli anni e poco a poco i secoli, e che ci troviamo adesso come sogno lontano, come mito ottimistico, come qualcosa da cercare in futuro e da temere che sia cosa
perduta: questa Venezia del Settecento, paese del nostro passato, qui, ad un passo dal futuro. Negli ultimi decenni del Seicento la musica strumentale era indirizzata verso la determinazione della forme concertanti.
Il Concerto è l’ideale del Barocco ed il Barocco si chiude proprio quando saranno definitivamente fissate le forme in cui quel modulo stilistico si può articolare: Concerto solistico, Sonata, Quartetto e Sinfonia. L’organismo del Concertino si riduce ad un solo strumento. Iniziatore del genere è Giuseppe Torelli (Verona, 22 aprile 1658
– Bologna, 8 febbraio 1709). Esempi di trattamento solistico, del resto, figuravano già in precedenza nell’opera del compositore, che si era distinto in una serie di Sinfonie e Concerti con tromba. Torelli propone anche un diverso schema formale, in tre movimenti Allegro-Adagio-Allegro, mediato dalla Sinfonia d’opera. Antonio Vivaldi (Venezia,
4 marzo 1678 – Vienna, 28 luglio 1741) fu uno dei violinisti più virtuosi del suo tempo, sicuramente il più ammirato, e uno dei più grandi compositori di musica barocca. Considerato unanimemente il più importante, influente e originale compositore della penisola italiana della sua epoca, Vivaldi contribuì significativamente allo sviluppo
del Concerto, soprattutto solistico. Se la musica strumentale veneziana si compendia nel nome di Vivaldi non deve essere trascurata la produzione che fa capo alla serie di “dilettanti”, per lo più di nobile casato, che devono essere considerati parte integrante di quel panorama. Tomaso Albinoni (Venezia, 8 giugno 1671 – Venezia, 17 gennaio
1751)è il primo di quei “dilettanti veneti”. Compone nove raccolte a stampa di musiche strumentali: Sinfonie, Concerti, Sonate. È con la raccolta di Sinfonie e Concerti che si inaugura la prodigiosa fioritura del concerto veneziano. Albinoni apparteneva a una famiglia agiata e ben in vista nell’alta borghesia veneta. Nobili erano Alessandro (Venezia,
24 agosto 1669 – Padova, 19 giugno 1747) e Benedetto Marcello (Venezia, 31 luglio o 1º agosto 1686 – Brescia, 24 luglio 1739). Dei due Marcello il più importante è di gran lunga Benedetto, ma Alessandro lasciò qualche traccia memorabile come Arie, Sonate violinistiche, Cantate, una raccolta di sei concerti per due oboi. Benedetto Marcello
invece pubblicò una raccolta di 12 Concerti a cinque con violino e violoncello obbligato, una raccolta di sette Sinfonie e innumerevoli pezzi sacri e per tastiera.
Baldassarre Galuppi (Burano, 18 ottobre 1706 – Venezia, 3 gennaio 1785) s’inserisce nella musica veneziana come organista in varie chiese ma scoperto da B. Marcello studia composizione nella scuola di Antonio Lotti. La sua inclinazione per l’opera buffa lo portò ad essere il più originale compositore dell’epoca. Più di 50 sono le opere scritte e innumerevoli le composizioni per tastiera. Si ricordano le sinfonie a quattro, Sinfonie e Ouverture varie e
molti Concerti.
Antonio Lotti (Venezia, 1667 – 5 gennaio 1740) iniziò la sua carriera alla Basilica di San Marco a Venezia, dapprima come cantante, successivamente come secondo organista, poi primo organista, e finalmente (dal 1736) come maestro di cappella, posizione che mantenne fino alla morte. Scrisse musica per l’Ospedale degli incurabili, dove si
dedicava anche all’insegnamento.La produzione musicale di Lotti è variegata, e include Messe, cantate, madrigali, e circa trenta opere, nonché molta musica strumentale. Le composizioni di carattere sacro sono spesso a cappella. L’opera di Lotti è spesso considerata come parte della transizione fra la musica barocca, di solida tradizione nella
sua epoca, e la musica classica che iniziava ad emergere.
Antonio Salieri (Legnago, 18 agosto 1750 – Vienna, 7 maggio 1825) cresciuto in una ricca famiglia di mercanti e studente di violino con Giuseppe Tartini, alla morte dei genitori si trasferì nel 1764 assieme al fratello Francesco dapprima a Padova e quindi a Venezia per apprendere l’arte del contrappunto alla scuola di Giovanni Pescetti. Nella città lagunare conobbe Florian Leopold Gassmann, Kapellmeister a Vienna, che nel 1770 lo volle con sé nella capitale austriaca alla corte di Giuseppe II d’Asburgo. Alla morte di Gassmann, avvenuta quattro anni dopo, assunse il ruolo di compositore di corte. È autore di più di 40 opere liriche e tantissima musica strumentale di svariate formazioni.
CONCERTO DI AUTORI VENETI
I NOSTRI CONCERTI
B. Marcello Concerto grosso in Re maggiore
B. Galuppi Sinfonia in Fa maggiore
A. Marcello Concerto per oboe e orchestra in Re minore
A. Caldara Magnificat per soli coro e orchestra
A. Vivaldi Concerto grosso in Fa per violino ,2 oboi, 2 corni, fagotto, archi e cembalo
A. Vivaldi La Stravaganza Concerto n.1
T. Albinoni Concerto per oboe in Sol maggiore
G. Torelli Sinfonia avanti l’opera
G. Torelli Concerto per tromba in Re maggiore
A. Salieri Sinfonia in Re Maggiore “Veneziana”
A. Vivaldi Concerto per flauto in Sol minore per flauto e archi “La notte”
GLI INTERPRETI
Flauti Rossella Biagioni
Giovanna Landi
Anna Simonetto
Oboi Enrico Andreatta
Valentina Carinato
Clarinetti Elisa Cassolato
Valerio Bortignon
Corni Michele Marazzato
Matteo Mariotto
Tromba Ivan Oliva
Michele Marcon
Fagotto Giorgio Bellò
Clavicembalo Radmila Visentin
Violini Alessandro Fraccaro
Katiane Menon
Penelope Bertolo
Paola Zilio
Maria Licia Barbaro
Suela Kazazi
Margherita Smania
Maria Luisa Baldan
Elena Centamore
Viole Filippo Fiorentin
Andrea Cagnin
Violoncelli Erica Scapin
Alberto Barbaro
Edvige Forlanelli
Contrabbasso Daniele Fiorentin
Percussioni Giorgio Morosin
Arpa Maria Luisa Pezzato
Informazioni
041 442955, diebo@libero.it
0423 468872, gigi.simonetto@alice.it
concerti nelle province di Treviso, Venezia e Padova. Porta in questo territorio la cultura
veneta dei grandi musicisti come Vivaldi, Albinoni, Torelli, Salieri, Galuppi...senza disdegnare gli altri grandi autori del periodo Barocco e Classico.
IL MAESTRO DIEGO BORTOLATO,
nato a Noale (VE) pianista, cornista e compositore.
Ha compiuto gli studi presso i conservatori di Castelfranco Veneto (TV) e di Verona con i maestri Casagrande, Trame, Pasquotti. Dal 1980 al 1995 collabora con le più famose orchestre sinfoniche e da camera del Veneto e con vari quintetti a fiato. Ha partecipato a importanti produzioni musicali con direttori quali Donato Renzetti, Tiziano Severini,
Georges Prêtre, Eliahu Inbal, Peter Maag, Mario Gusella, Daniele Gatti, Maurizio Arena,
Angelo Ephrikian, Zoltan Pesko, Karl Martin, Ettore Gracis, Bruno Martinotti, Paolo Olmi, Gérard Wilgowicz, Giuseppe Sinopoli, Bruno Giuranna, con solisti come Mario Brunello, Giuliano Carmignola, David Oistrack, Michele Campanella, Dino Asciolla, Salvatore Accardo, oltre a prime esecuzioni assolute di compositori contemporanei come
Salvatore Sciarrino e Luciano Berio. Risulta vincitore dell’audizione per corno di fila all’Arena di Verona nel 1983. Nel 1986 compie gli studi di strumentazione per banda al Conservatorio Dall’Abaco di Verona con il M° Lombardi e un anno più tardi inizia a collaborare come arrangiatore e direttore di vari complessi bandistici nelle provincie di Padova e Treviso. Ha partecipato all’incisione di due cd con la Viotti Chamber Orchestra di Conegliano, violino solista M° Franco Mezzena, con la casa discografica Dinamic di Genova. Dal 1989 al 2004 è direttore della Banda Comunale di Villorba (TV).
Studia direzione d’orchestra con il M° Ludmil Deschev e fonda la “Somis School Chamber Orchestra” e il quartetto di corni “R. Trame” tenendo molti concerti in varie regioni italiane. Ha seguito i corsi di alto perfezionamento in composizione per orchestra di fiati col M° Franco Cesarini a Firenze e nel 2005 vince la borsa di studio. Ha partecipato al master per direttori d’orchestra con il M° Lorenzo Della Fonte e, con l’Accademia “DAS” D’Alaleona di Montegiorgio (AP) ha frequentato i corsi in direzione d’orchestra, analisi della partitura, strumentazione e concertazione per banda con illustri docenti come il M° Bert Appermont, M° Angelo De Paola, M°Arturo Andreoli, M°Giancarlo Aquilanti.
Dal 2007 è direttore della Filarmonica Godigese di Castello di Godego (TV) e, dal 2008 dirige la Filarmonica di Crespano del Grappa (TV).
Segue come direttore artistico l’Ass. culturale “Stella polare” di Trivignano e collabora con il relativo gruppo corale con concerti corali-strumentali, opere liriche e prime esecuzioni assolute.
È docente di Musica dal 1984 nell’I.C. “G. Galilei” di Scorzè (VE)
Collabora con Enti locali e associazioni culturali tenendo corsi di guida all’ascolto della musica.
Ha composto musiche per orchestra, balletti, liriche per canto e pianoforte, quintetti per fiati, musica religiosa, musical, recital, musica leggera e fiabe musicali per l’infanzia.
Per l’orchestra di fiati ha arrangiato numerosi brani di svariati generi musicali e un opera lirica.
Ha vinto diversi premi, menzioni e riconoscimenti in numerosi concorsi di composizione sia nazionali che internazionali: tra questi il 1° premio assoluto “Nouvelles Chansons et Musique” di Sanremo.
Le sue composizioni sono edite dalla casa editrice “Allemanda” di Arezzo.
I NOSTRI CONCERTI
Concerto di musica sacra
A. Vivaldi Beatus vir - Salmo 111 per soli, coro e orchestra
A. Vivaldi Magnificat per soli, due cori e due orchestre
W. A. Mozart Ave Verum - mottetto eucaristico in re maggiore
W. A. Mozart Laudate Dominum per soprano e orchestra.
F. Durante Vergin tutto amor per soprano e orchestra
G. Caccini Ave Maria per soprano e orchestra
B. Marcello Salmo XVIII° per soli, coro e orchestra
C. Frank Dalla petite messe solennelle “Panis angelicus” soprano solista
A. Vivaldi Gloria in Re maggiore per soli, coro e orchestra
M. Frisina Regina caeli per coro e orchestra
M. A. Charpentier Te Deum in Re maggiore per soli, coro e orchestra
In collaborazione con il Coro Stella Polare di Trivignano (VE) - Coro San Giacomo di Paviola (PD)
LO SPLENDORE DI VENEZIA
IL PIACERE DELLA MUSICA
C’è un’epoca in cui la musica era semplicemente la musica. L’ascoltavano tutti, l’amavano. Per la strada, nelle chiese, nelle sale, nei teatri: ma non c’erano come adesso mille musiche diverse, quella che ci carica di ritmo, quella che ci fa sognare, quella che s’ascolta compunti e fermi e zitti sulle poltrone a pagamento, quella che picchia
in testa e non ci lascia conversare, quella per i dotti e quella per gli ignoranti, quella per gli istintivi e quella per i pignoli colti, quella che ci piace e vorremmo subito riascoltare e quella che mettiamo in un posto in cui andare a prenderla per ascoltarla dopo, un dopo sempre rinviato. C’era, per così dire, una musica sola, che era tutte e tutto: ignara di separazioni fra persone, ignara delle piccole voragini fra la gente del classico e la gente della canzone e del rock, scattante, piena, drammatica, affettuosa, allegra, luminosamente si diffondeva come se fosse già stata scritta dalla natura, e solo poco a poco distinguevi nella natura la traccia d’un autoritratto involontario dell’autore. Una musica che, senza mai cercarlo, attraversava gli anni e poco a poco i secoli, e che ci troviamo adesso come sogno lontano, come mito ottimistico, come qualcosa da cercare in futuro e da temere che sia cosa
perduta: questa Venezia del Settecento, paese del nostro passato, qui, ad un passo dal futuro. Negli ultimi decenni del Seicento la musica strumentale era indirizzata verso la determinazione della forme concertanti.
Il Concerto è l’ideale del Barocco ed il Barocco si chiude proprio quando saranno definitivamente fissate le forme in cui quel modulo stilistico si può articolare: Concerto solistico, Sonata, Quartetto e Sinfonia. L’organismo del Concertino si riduce ad un solo strumento. Iniziatore del genere è Giuseppe Torelli (Verona, 22 aprile 1658
– Bologna, 8 febbraio 1709). Esempi di trattamento solistico, del resto, figuravano già in precedenza nell’opera del compositore, che si era distinto in una serie di Sinfonie e Concerti con tromba. Torelli propone anche un diverso schema formale, in tre movimenti Allegro-Adagio-Allegro, mediato dalla Sinfonia d’opera. Antonio Vivaldi (Venezia,
4 marzo 1678 – Vienna, 28 luglio 1741) fu uno dei violinisti più virtuosi del suo tempo, sicuramente il più ammirato, e uno dei più grandi compositori di musica barocca. Considerato unanimemente il più importante, influente e originale compositore della penisola italiana della sua epoca, Vivaldi contribuì significativamente allo sviluppo
del Concerto, soprattutto solistico. Se la musica strumentale veneziana si compendia nel nome di Vivaldi non deve essere trascurata la produzione che fa capo alla serie di “dilettanti”, per lo più di nobile casato, che devono essere considerati parte integrante di quel panorama. Tomaso Albinoni (Venezia, 8 giugno 1671 – Venezia, 17 gennaio
1751)è il primo di quei “dilettanti veneti”. Compone nove raccolte a stampa di musiche strumentali: Sinfonie, Concerti, Sonate. È con la raccolta di Sinfonie e Concerti che si inaugura la prodigiosa fioritura del concerto veneziano. Albinoni apparteneva a una famiglia agiata e ben in vista nell’alta borghesia veneta. Nobili erano Alessandro (Venezia,
24 agosto 1669 – Padova, 19 giugno 1747) e Benedetto Marcello (Venezia, 31 luglio o 1º agosto 1686 – Brescia, 24 luglio 1739). Dei due Marcello il più importante è di gran lunga Benedetto, ma Alessandro lasciò qualche traccia memorabile come Arie, Sonate violinistiche, Cantate, una raccolta di sei concerti per due oboi. Benedetto Marcello
invece pubblicò una raccolta di 12 Concerti a cinque con violino e violoncello obbligato, una raccolta di sette Sinfonie e innumerevoli pezzi sacri e per tastiera.
Baldassarre Galuppi (Burano, 18 ottobre 1706 – Venezia, 3 gennaio 1785) s’inserisce nella musica veneziana come organista in varie chiese ma scoperto da B. Marcello studia composizione nella scuola di Antonio Lotti. La sua inclinazione per l’opera buffa lo portò ad essere il più originale compositore dell’epoca. Più di 50 sono le opere scritte e innumerevoli le composizioni per tastiera. Si ricordano le sinfonie a quattro, Sinfonie e Ouverture varie e
molti Concerti.
Antonio Lotti (Venezia, 1667 – 5 gennaio 1740) iniziò la sua carriera alla Basilica di San Marco a Venezia, dapprima come cantante, successivamente come secondo organista, poi primo organista, e finalmente (dal 1736) come maestro di cappella, posizione che mantenne fino alla morte. Scrisse musica per l’Ospedale degli incurabili, dove si
dedicava anche all’insegnamento.La produzione musicale di Lotti è variegata, e include Messe, cantate, madrigali, e circa trenta opere, nonché molta musica strumentale. Le composizioni di carattere sacro sono spesso a cappella. L’opera di Lotti è spesso considerata come parte della transizione fra la musica barocca, di solida tradizione nella
sua epoca, e la musica classica che iniziava ad emergere.
Antonio Salieri (Legnago, 18 agosto 1750 – Vienna, 7 maggio 1825) cresciuto in una ricca famiglia di mercanti e studente di violino con Giuseppe Tartini, alla morte dei genitori si trasferì nel 1764 assieme al fratello Francesco dapprima a Padova e quindi a Venezia per apprendere l’arte del contrappunto alla scuola di Giovanni Pescetti. Nella città lagunare conobbe Florian Leopold Gassmann, Kapellmeister a Vienna, che nel 1770 lo volle con sé nella capitale austriaca alla corte di Giuseppe II d’Asburgo. Alla morte di Gassmann, avvenuta quattro anni dopo, assunse il ruolo di compositore di corte. È autore di più di 40 opere liriche e tantissima musica strumentale di svariate formazioni.
CONCERTO DI AUTORI VENETI
I NOSTRI CONCERTI
B. Marcello Concerto grosso in Re maggiore
B. Galuppi Sinfonia in Fa maggiore
A. Marcello Concerto per oboe e orchestra in Re minore
A. Caldara Magnificat per soli coro e orchestra
A. Vivaldi Concerto grosso in Fa per violino ,2 oboi, 2 corni, fagotto, archi e cembalo
A. Vivaldi La Stravaganza Concerto n.1
T. Albinoni Concerto per oboe in Sol maggiore
G. Torelli Sinfonia avanti l’opera
G. Torelli Concerto per tromba in Re maggiore
A. Salieri Sinfonia in Re Maggiore “Veneziana”
A. Vivaldi Concerto per flauto in Sol minore per flauto e archi “La notte”
GLI INTERPRETI
Flauti Rossella Biagioni
Giovanna Landi
Anna Simonetto
Oboi Enrico Andreatta
Valentina Carinato
Clarinetti Elisa Cassolato
Valerio Bortignon
Corni Michele Marazzato
Matteo Mariotto
Tromba Ivan Oliva
Michele Marcon
Fagotto Giorgio Bellò
Clavicembalo Radmila Visentin
Violini Alessandro Fraccaro
Katiane Menon
Penelope Bertolo
Paola Zilio
Maria Licia Barbaro
Suela Kazazi
Margherita Smania
Maria Luisa Baldan
Elena Centamore
Viole Filippo Fiorentin
Andrea Cagnin
Violoncelli Erica Scapin
Alberto Barbaro
Edvige Forlanelli
Contrabbasso Daniele Fiorentin
Percussioni Giorgio Morosin
Arpa Maria Luisa Pezzato
Informazioni
041 442955, diebo@libero.it
0423 468872, gigi.simonetto@alice.it

