sabato, 19 maggio 2012

sarajevo

TEATRO BALCANI.
Atto ultimo di un dramma reale

Inaugurazione mostra fotografica in Barco Mocenigo, venerdi 26 novembre18.30. Fotografie di: Luca Toffolon, Dario Antonini, Enea Stocco, Devid Sbeghen, Walesa Porcellato.

proposta curata dal Collettivo Fotosocial in occasione del 15° anniversario della firma degli accordi di Dayton che sancirono la fine della guerra balcanica.

"BARCOLLANDO 2010 segnali da un mondo che scricchiola"

Progetto Spazi Culturali. Recupero di spazi inusuali a favore della cultura.
Comune di Castelfranco veneto, Volontari trevigiani, Collettivo Fotosocial, Idemo, Macondo Express, Barco Mocenigo presentano: TEATRO BALCANI

Programma:
venerdi 26 novembre
Inaugurazione mostra fotografica 18.30-20.30

Sabato 27 novembre orario mostra:15.00-19.30
Ore 21.00 letture di guerra in musica, a cura di Macondo Express

Domenica 28 novembre orario mostra: 10.00-12.00/ 15.00-19.00
Ore 17.00 proiezione film; Welcome to Sarajevo, di Michael Winterbottom

Martedi 30 novembre orario mostra:
20.00- 23.00
0re 21.00 tavola rotonda
"Oltre il conflitto. Uno sguardo sulla Bosnia Erzegovina di oggi"
Serata di approfondimento a cura dell'associazione Idemo, con
Andrea Rossini, redattore e documentarista di Osservatorio Balcani
Božidar Stanišić, poeta e traduttore bosniaco

Venerdi 3 dicembre orario mostra: 15.00-19.00
Ore 21.00 Proiezione film; Il segreto di Esma, di Jasmila Zbanic

Sabato 4 dicembre orario mostra: 15.00-19.00
Ore 21.00 Letture di guerra in musica, a cura di Macondo Express

Domenica 5 dicembre orario mostra: 10.00-12.00/ 15.00-19.00
Ore 17 proiezione film-documentario; Souvenir Srebrenica di Roberta Biagiarelli

Martedi 7 dicembre orario mostra: 15.00-19.00

Mercoledi 8 dicembre orario mostra: 10.00-19.00 Chiusura esposizione.
Ore 17.00 concerto con IL TRIO SCALENO

Le scuole possono visitare la mostra durante l’orario scolastico su appuntamento.
Info: Dario 3282340593 - Luca 3396418362 - info@barcomocenigo.it

Welcome to Sarajevo, di Michael Winterbottom

sarajevo
Domenica 28 novembre, ore 17.00 proiezione film.
TRAMA: Il reporter inglese Michael Henderson si trova a Sarajevo per una nuova cronaca di guerra. Siamo nel 1992, all'inizio dell'assedio della città. I giornalisti la sera si ritrovano al bar dell'albergo per raccontarsi, in un clima di paura ma anche di inevitabile rivalità professionale, le reciproche esperienze. Un giorno Henderson e il collega americano Flynn scoprono uno dei campi di concentramento organizzati dai serbo-bosniaci. Poi è la volta delle stragi di civili in coda per la distribuzione del pane. Durante la visita ad un orfanotrofio sotto il fuoco nemico Henderson sente il bisogno di fare qualcosa di più concreto e promette ad una bambina, Emira, di portarla lontano dalla guerra. Quando un convoglio di aiuti umanitari guidato dall'americana Nina si offre di mettere in salvo alcuni bambini, Henderson decide di portare Emira in Inghilterra. Sembra tutto risolto, quando la mamma pretende di riaverla indietro. Henderson torna a Sarajevo e riesce a convincere la madre. Intanto in città qualcuno riesce ad organizzare un piccolo concerto, sfidando il pericolo, in favore della pace.

Il segreto di Esma, di Jasmila Zbanic

esma
Venerdi 3 dicembre, ore 21.00 Proiezione film.
TRAMA: arajevo, anno 2006. Le dolorose ferite della lunga guerra jugoslava, degli assedi serbo-bosniaci sono ancora tangibili e visibili, nel tessuto urbano e nell’animo delle persone. Esma, bosniaca, lavora come cameriera in un fumoso e losco club; vive con l’adolescente, irrequieta, adorata e irrispettosa figlia Sara. Chi sia il padre di Sara è l’angoscioso e torturante segreto di Esma. Quando alla fine la donna riuscirà a rivelarlo alla figlia, e a parlarne lei stessa, sul volto di entrambe sboccerà una nuova serenità e una complicità d’amore totale.
Lungometraggio d’esordio della documentarista bosniaca Jasmila Zbanic, il film è infatti una pellicola tutta al femminile, nella sensibilità, nello sguardo attento al cuore, alla gestualità, alle problematiche delle donne reduci da quella guerra che ne ha inesorabilmente determinato il percorso di vita: ed è proprio nell’unione, nella forza dell’amicizia, della complicità, dell’aiuto tra donne che il cammino verso la guarigione si rende obiettivo possibile. Sebbene ogni tanto indugi eccessivamente sul sentimentalismo, con primi piani insistenti e dialoghi che lasciano troppo poco al non detto, la macchina da presa della regista riesce bene a disegnare una situazione interiore drammatica, un grigio squallore architettonico, un dolore e una povertà diffusi in un’intera città. Un affresco totale che, sebbene abbia nella vicenda di Esma il suo centro focale, riesce anche a dipingere, con il giusto ritmo e lo spazio adeguato, i contorni che la delimitano: e così si vedono i nuovi ricchi malavitosi, le prostitute che arrivano per allietare i soldati ancora presenti, i palazzi ancora sigillati, i bambini che possono trovare pistole con cui giocare. Grande capacità della regista è l’alternanza di ritmo e montaggio, in un perfetto equilibrio tra quotidianità e scene dal forte impatto emotivo, in una saggia miscela tra interrogativi ancora aperti e capitoli che si riescono a chiudere. Un piccolo grande film, che inizia a raccontare un pezzo di Storia che ancora la cinematografia non osa molto toccare.

Souvenir Srebrenica di Roberta Biagiarelli

sou
Domenica 5 dicembre, ore 17 proiezione film-documentario.

Un progetto di teatro-documentario di Roberta Biagiarelli e Luca Rosini. Appuntamento nel quindicesimo anniversario del genocidio di Srebrenica
Volevo in occasione del decennale del Genocidio di Srebrenica (Luglio 1995-2005) riuscire a fare qualcosa di più, perché Srebrenica è qualcosa di particolare.
Volevo far sì che Srebrenica potesse andare oltre la contingenza della commemorazione stessa e avere la possibilità di fare conoscere questo agghiacciante pezzo di storia ad un pubblico più ampio possibile.
Un documentario mi sembrava poter essere il naturale sviluppo della mia testimonianza teatrale che porto in giro in me e con me da oltre otto anni.
Mi sono chiesta spesso, io, che sono italiana, come ho fatto ad arrivare ad appendere un pezzo consistente del mio cuore in quel posto della Bosnia. Certamente la causa scatenante è stata un libro, un libro prezioso: La guerra in casa scritto dal giornalista-scrittore Luca Rastello, poi il lavoro sulla drammaturgia teatrale fatto con Simona Gonella (regista e autrice teatrale) e ancor più le svariate repliche, ormai quasi 400, messe in scena nei luoghi più diversi tra loro, principalmente in Italia, ma anche in Spagna e in Bosnia.
Srebrenica è entrata nelle mie fibre, è dentro di me come persona e come attrice-autrice, mi spinge ancora oggi ad occuparmi di Bosnia, a cercare di fare qualcosa.
Mi sono messa in gioco concretamente, attivandomi com’è nella mia natura, ho fatto la giornalista, l’archeologa, la segretaria, l’esploratrice, la sociologa, l’antropologa, l’addetta alle pubbliche relazioni, l’agente di viaggi, la sceneggiatrice, la produttrice.
Ebbene io non sono niente di tutto questo. Io sono un’attrice, o meglio, come mi definirono tempo fa, una viaggi-attrice.
In Souvenir Srebrenica ci ho messo dentro quello che credo di saper fare: il teatro e la mia capacità di creare relazioni, di organizzarle nel tempo e nello spazio tra loro.

Souvenir Srebrenica è stato realizzato con il sostegno di Regione Marche, Regione Emilia-Romagna, Tracce di Teatro d’Autore, Comune di Polverigi (AN), Inteatro Festival, Babelia&C.

Partners: Cineteca di Bologna, Amnesty International - Circoscrizione Marche, Arci - Comitato di Ancona, Tuzlanska Amica, ICS Sarajevo, ADL - Ambasciata della Democrazia Locale di Zavidovici, Ambasciata d’Italia a Sarajevo - Cooperazione allo sviluppo
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Calendario Attività Culturali:

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