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Balli delle 4 province con Stefano Valla e Daniele Scurati
Sabato 15 gennaio 2011ore 15,00 – 18,45
Sede dello stage: BARCO MOCENIGO Castello di Godego TV v. Marconi, 66. A cura di: GRUPPO DANZE POPOLARI CASTEFRANCO VENETO
Profondamente legati al territorio delle Quattro Province e in particolare a Cegni, paese di Giacomo ed Ernesto Sala (pifferai tra i più importanti del secolo scorso), Stefano Valla e Daniele Scurati sono continuatori diretti del repertorio e del linguaggio musicale di questi musicisti.
Il duo porta avanti parallelamente una duplice attività suonando nelle feste dei paesi dell'Appenino: l'alta valle Staffora (PV), la valle Borbera e la val Curone (AL) e l'alta val Trebbia (PC-GE), dove il ballo è tuttora uno dei fondamentali momenti di aggregazione (feste patronali, matrimoni, sagre, carnevali) e nell'ambito di rassegne e iniziative musicali in Italia e all'estero.
Nello stesso momento, grazie alla loro attenzione a stimoli culturali contemporanei, e attraverso esperienze in altri ambiti musicali (jazz, classica, canzone d'autore) interpretano la loro musica esprimendo la sua vitalità e la loro appartenenza al proprio tempo.
Nell'area di diffusione del piffero esiste tuttora, strettamente legato al repertorio musicale, un repertorio di danze tradizionali precedenti l'affermazione del ballo liscio; ne fanno parte: giga, alessandrina, monferrina, piana e povera donna, quest'ultima con connotazioni rituali e simboliche particolari.
STAGE
Le danze proposte negli stage provengono dai territori dell'Appenino delle Quattro Province dove si sono conservate vive nella pratica e nella memoria collettiva: l'alta valle Staffora (PV), la valle Borbera e la val Curone (AL) e l'alta val Trebbia (PC-GE).
Il programma comprende un approccio pratico al repertorio tradizionale supportato da informazioni sul contesto socio-culturale e, inoltre, arricchito da una parte inerente il fenomeno di "contaminazione" tra danze antiche e ballo di coppia (valzer, polca, mazurca) che ha portato al particolare stile esecutivo del "liscio da piffero".
Giga, alessandrina, monferrina e piana, caratterizzate dalla struttura bipartita (giro-balletto), sono riconducibili per alcuni moduli formali al più ampio corpus delle danze popolari dell'Italia Settentrionale, ma con caratteristiche stilistiche e coreografiche del tutto autonome e originali.
Nello stesso momento, grazie alla loro attenzione a stimoli culturali contemporanei, e attraverso esperienze in altri ambiti musicali (jazz, classica, canzone d'autore) interpretano la loro musica esprimendo la sua vitalità e la loro appartenenza al proprio tempo.
Nell'area di diffusione del piffero esiste tuttora, strettamente legato al repertorio musicale, un repertorio di danze tradizionali precedenti l'affermazione del ballo liscio; ne fanno parte: giga, alessandrina, monferrina, piana e povera donna, quest'ultima con connotazioni rituali e simboliche particolari.
STAGE
Le danze proposte negli stage provengono dai territori dell'Appenino delle Quattro Province dove si sono conservate vive nella pratica e nella memoria collettiva: l'alta valle Staffora (PV), la valle Borbera e la val Curone (AL) e l'alta val Trebbia (PC-GE).
Il programma comprende un approccio pratico al repertorio tradizionale supportato da informazioni sul contesto socio-culturale e, inoltre, arricchito da una parte inerente il fenomeno di "contaminazione" tra danze antiche e ballo di coppia (valzer, polca, mazurca) che ha portato al particolare stile esecutivo del "liscio da piffero".
Giga, alessandrina, monferrina e piana, caratterizzate dalla struttura bipartita (giro-balletto), sono riconducibili per alcuni moduli formali al più ampio corpus delle danze popolari dell'Italia Settentrionale, ma con caratteristiche stilistiche e coreografiche del tutto autonome e originali.

