sabato, 19 maggio 2012

renato morelli

COSCRITTI E RITI DI PASSAGGIO NEI CARNEVALI TRADIZIONALI TRENTINI di Renato Morelli

sabato 11 febbraio 2012, ore 16.00/18.30, a cura del GRUPPO DANZE POPOLARI CASTELFRANCO

Nei carnevali trentini si riscontra una singolare sintesi di elementi cerimoniali diffusi in una vasta area comprendente l'Italia settentrionale, Venezia, l'intero arco alpino e l'Europa centrale, quali ad esempio il processo e condanna di Carnevale (Tesino), maschere lignee (Valfloriana, Val di Fassa), morte di Carnevale con testamento e resurrezione (Val dei Mòcheni), compagnie iniziatiche itineranti di ballerini (Ponte Caffaro, Valfloriana, Val di Non).

LA CONFERENZA

Si tratta di un corpus etnograficamente rilevante, che presenta numerosi motivi d'interesse non solo per quanto riguarda gli aspetti simbolici legati al ciclo rituale e agli elementi drammatico-rapprentativi, ma anche per le implicazioni sociologiche e storiche che i dati etnografici suggeriscono.
In questo senso, un fil rouge in grado di accomunare usanze in apparenza molto diverse fra loro è rappresentato dal ruolo svolto dai coscritti (termine con il quale nell'idioma locale vengono indicati i giovani che nel corso dell’anno entrante accederanno ai ranghi della società adulta). Il dato confermerebbe la tesi ormai celebre, elaborata dal Van Gennep (1960), secondo la quale il Carnevale si configura come un rite de passage, e costituisce un momento d’incontro-sintesi di simbolismi riferibili a les passages cosmiques da un lato, e a les passages humaines dall’altro.
Ai coscritti dunque viene spesso delegato il compito, che finisce per configurarsi come un dovere ma anche come un controverso diritto, di organizzare l'intero ciclo del carnevale. Il simbolismo carnevalesco risulterebbe così correlato alle dinamiche sociali legate al "passaggio" dei giovani maschi all'età adulta, con il riconoscimento pubblico di una raggiunta maturità sociale che prelude l'accesso dei coscritti alle istituzioni sociali, al sistema del matrimonio e della parentela, e di qui al sistema della proprietà e delle varie Communitas Vallis. Nel corso della conferenza verranno visionate sequenze tratte dai film (produzione RAI):
IL PINO DI GRAUNO (1981); LA MASCHERA E LO SPECCHIO Il Carnevale ladino di Fassa (1982); COSCRITTI Riti di passaggio in alta Val dei Mòcheni (1984); LA DANZA DEGLI ORI Il carnevale tradizionale di Ponte Caffaro (1986); TRATO MARZO (1988); ARLECCHINI DI VALFLORIANA (1994); BANDERAL Riti di passaggio a Carano in Val di Fiemme (2001).

RENATO MORELLI

Etnomusicologo, regista, musicista, nato a Trento nel 1950. Regista RAI dal 1979 al 2008, ha realizzato 60 film etnografici su Trentino, Arco alpino, Sardegna e America latina, ottenendo 18 riconoscimenti internazionali.
Alternando ricerca e divulgazione, ha pubblicato diversi lavori scientifici (volumi, CD, DVD), insegnando nei corsi Master presso le Università di Trento, Milano (Cattolica), Como-Varese (Insubria), e presso i Conservatori di Trento e Bolzano.
Ha curato varie regie teatrali. Attualmente suona in quattro progetti musicali, che ha ideato e fondato: Ziganoff (klezmer-jazz), Streich (antiche musiche da ballo), Cantori di Vermèil (canto alpino), TTT express (musiche dal Trentino, Tirolo, Transilvania).
Filmografia, discografia, bibliografia: www.renatomorelli.it

T.T.T. express: musiche dal
Trentino, Tirolo e Transilvania

Non è proprio l’Orient express ma viaggia comunque verso oriente …
Il T.T.T. express parte dal Trentino, transita per il Tirolo ed arriva in Transilvania, attraversando quelle comunità dell’Europa centro–orientaleche facevano parte un tempo della stessa area culturale, molto variegata ma per certi aspetti omogenea, individuabile grosso modo nell’impero austro-ungarico. Il progetto musicale T:T:T: express (fondato da Renato Morelli) è composto da due generazioni di musicisti: sommando l’età di tre componenti si ottiene quella del quarto …
Il repertorio strumentale da ballo che T.T.T. express propone è in gran parte di tradizione orale, indagato comunque da specifiche ricerche etnomusicologiche a partire da quelle attivate all’inizio dell’Ottocento dall’Institut fur Volksmusikforschung di Vienna e rivolte a tutte le aree dell’impero (dai (Carpazi alle Alpi) compresa quella trentina , tirolese e Klezmer (la musica popolare degli ashkenaziti, che ha saputo distillare nel tempo quella straordinaria contaminazione con stilemi musicali propri dei grandi “giacimenti” dell’Europa dell’est). Per quanto riguarda segnatamente il trentino T.T.T. express dedica particolare attenzione alle due isole etnico linguistiche, rispettivamente ladina e di Fassa e della val dei Mocheni. Riferimenti mirati sono previsti anche per i balli della Sonnleithnersammlung (1819), per il repertorio violinistico popolare del Carnevale di Bagolino-Ponte Caffaro, nonchè per la letteratura di Giacomo Sartori, mandolinista di Ala le cui composizioni sono entrate a far parte stabilmente dei repertori popolari di numerose orchestre a plettro, dal Giappone agli USA.
T.T.T. express propone dunque un itinerario ragionato di musica popolare trentina attraverso le sue relazioni con il contesto alpino e più in generale est-europeo.

Calendario Attività Culturali:

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