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- Laura Moro, Federico Casagrande
DANZARE VOCI - Laboratorio intensivo per danzatori e musicisti con Laura Moro
SONO APERTE LE ISCRIZIONI PER IL SEMINARIO DI GIUGNO
"Sulle radici dell'interazione creativa tra musica e danza"
Se è vero che un suono nasce come movimento, cosa accade quando pensiamo al movimento come suono? Come cambia il nostro modo di creare?
Estrapolata dal contesto del linguaggio e del canto, la voce si libera delle restrizioni imposte dalla logica. La “voce danzante” è pertanto più “libera” e astratta di una voce cantante o parlante. La ricerca si focalizzerà sulla coesistenza degli elementi voce e movimento come strumenti scenici.
Analizzeremo la possibilità di essere l’uno causa dell’altro di trasformarsi a vicenda e di essere uno la continuazione dell’altro: li dove le braccia non arrivano continua il suono…
THE VISUAL VOICE/ LA VOCE DANZANTE
Usando la voce il corpo conquista lo spazio in modo diverso rispetto, per esempio, al movimento di un arto. La voce occupa uno spazio “parallelo” a quello visivo: è il regno delle onde sonore, della frequenza e della risonanza… L’uso della voce comporta quindi l’essere attivi, presenti fisicamente in una seconda dimensione spaziale e sensoriale che va oltre quella del movimento puro e della visione.
Uno spostamento (movimento) può essere percepito in due modi: può essere cioè visto o sentito (attraverso l’udito).
Sono i movimenti della nostra laringe e diaframma, l’articolazione di bocca e lingua a trasformare il nostro respiro, quando lo espelliamo, in suono vocale. Prima ancora, il respiro stesso è movimento dei polmoni.
Il movimento è alla base di tutte le produzioni sonore, siano essi suoni o rumori.
La creazione vocale è pertanto vicina alla creazione cinetica in quanto ne condivide la fonte, è essa stessa “cineticità”.
Adesioni, informazioni: ilcorpovoce@yahoo.it tel. 3349534473
aperto anche a partecipanti alle prime esperienze
The Visual Voice (leggi tutto su www.myspace.com/lauramoro)
Analizzeremo la possibilità di essere l’uno causa dell’altro di trasformarsi a vicenda e di essere uno la continuazione dell’altro: li dove le braccia non arrivano continua il suono…
THE VISUAL VOICE/ LA VOCE DANZANTE
Usando la voce il corpo conquista lo spazio in modo diverso rispetto, per esempio, al movimento di un arto. La voce occupa uno spazio “parallelo” a quello visivo: è il regno delle onde sonore, della frequenza e della risonanza… L’uso della voce comporta quindi l’essere attivi, presenti fisicamente in una seconda dimensione spaziale e sensoriale che va oltre quella del movimento puro e della visione.
Uno spostamento (movimento) può essere percepito in due modi: può essere cioè visto o sentito (attraverso l’udito).
Sono i movimenti della nostra laringe e diaframma, l’articolazione di bocca e lingua a trasformare il nostro respiro, quando lo espelliamo, in suono vocale. Prima ancora, il respiro stesso è movimento dei polmoni.
Il movimento è alla base di tutte le produzioni sonore, siano essi suoni o rumori.
La creazione vocale è pertanto vicina alla creazione cinetica in quanto ne condivide la fonte, è essa stessa “cineticità”.
Adesioni, informazioni: ilcorpovoce@yahoo.it tel. 3349534473
aperto anche a partecipanti alle prime esperienze
The Visual Voice (leggi tutto su www.myspace.com/lauramoro)
