lunedì, 09 dicembre 2019

incisione 19 loc

SGUARDO SULL'INCISIONE 8° biennale nazionale di incisori Contemporanei a Castello di Godego TV

1 -22 dicembre 2019 - Villa Priuli e Barco Mocenigo, via Marconi

Mostra monografica: Cesco Magnolato
Collettiva: Sandro Bracchitta, Maria Rosanna Cafolla, Giovanni Dettori, Franco Fanelli, Erica Forneris, Arianna Loscialpo, Paolo Petrò, Roberto Rampinelli, Daniela Savini, Mattia Serra

PRESENTAZIONE
Dal 1 al 22 dicembre 2019 Castello di Godego è felice di tornare ad ospitare l’8ª Biennale di Incisori Contemporanei “Sguardo sull’incisione” con grande orgoglio dell’Amministrazione comunale che si è spesa affinché questo appuntamento culturale, nato nel 2004, continui a dare lustro al paese.
I due luoghi storici che ospitano l’8ª Biennale sono Villa Priuli e il Barco Mocenigo.
Il salone di Villa Priuli, sede della Biblioteca comunale e del Museo civico, è dedicato interamente all’opera del maestro veneziano Cesco Magnolato.
Magnolato (Noventa di Piave, 1926) è un esponente storico di spicco nell’arte incisoria: nel 1954 ha ottenuto il 1º premio per l'incisione alla XXVI Biennale di Venezia, è stato docente di incisione all’Accademia di Belle arti di Venezia fino al 1984 e alla fine degli anni ‘70 assieme agli artisti Guido Belluz, Graziano Gozzo, Marco Paoletto e Gina Roma ha fondato l’Unione degli Incisori veneto-friulani.
Nelle opere del Magnolato si ritrova l'epopea del mondo contadino del basso Piave; la natura, ricca ed esuberante e la luce della laguna di Venezia.
Nei locali del Barco Mocenigo, antica scuola di restauro, viene presentata invece una collettiva di dieci autori provenienti da tutta Italia, rappresentativi delle tendenze attuali di questa espressione artistica.
Come nelle precedenti edizioni, saranno proposti, in concomitanza con l’apertura della mostra, laboratori e appuntamenti con le classi della scuola secondaria di primo grado, per far scoprire ai ragazzi il fascino di questa tecnica antica e versatile che ha saputo adattarsi ai tempi, rimanendo vitale anche ai nostri giorni.
La cura di questa nuova edizione della Biennale è del maestro incisore Renato Tonietto e del maestro restauratore Ugo Gazzola, con la collaborazione dell’operatrice di biblioteca Valeria Cusinato e il supporto del Comitato di Gestione del Centro culturale di Villa Priuli.
Li ringraziamo tutti per la loro professionalità e il loro impegno.
Siamo certi che questa mostra saprà ancora una volta incuriosire ed emozionare i visitatori che giungeranno a Castello di Godego da tutto il Veneto.
Vi invitiamo quindi a non perdere questa esposizione dove sono presenti incisori contemporanei di affermato valore e prestigio: tutti loro hanno trovato in questa tecnica un comune linguaggio artistico con cui esprimersi al meglio e dare voce anche alle sfide dell’attualità.

INTRODUZIONE
Capita a volte che ci venga aperta una finestra su mondi paralleli, di cui sappiamo l’esistenza, ma che non abbiamo mai avuto l’occasione di conoscere veramente dall’interno. Questa ottava edizione della Biennale si presenta proprio come l’occasione per scoprire il mondo della grafica, qui rappresentato da diverse regioni italiane e scuole accademiche, che con differenti esiti di linguaggio e diverse tecniche dimostrano ancora una volta che l’incisione può diventare il linguaggio di artisti che credono nel mestiere di incisore.
L’esposizione monografica è rappresentata questa volta da Cesco Magnolato, testimone e cantore dell’umanità umile del dopoguerra veneto. La tensione, il cambiamento, le migrazioni, le nascenti industrie osservate anche nella sua San Donà di Piave diventano infatti il tema sociale e politico del suo lavoro, espresso con la forza del segno grafico puro e scarno. Sua è la convinzione che un’opera incisoria non debba solo testimoniare la sopravvivenza di una antica tradizione, ma anche rivelare l’efficacia del linguaggio per parlare al pubblico di oggi.
Il mondo che ci circonda è tutto profondamente diverso. Una strabordante valanga di immagini ci travolge ogni istante, anche quando non lo chiediamo e va a sottolineare l’estrema velocità dei mezzi riproduttivi. È inutile constatare come tutto questo abbia determinato un diverso modo di concepire e praticare la grafica d’arte. Inoltre tutte queste novità tecnologiche che stanno stravolgendo la nostra esistenza influenzano pesantemente anche l’arte contemporanea.
L’incisione, in questo panorama, rimane una nicchia che resiste, che cerca un proprio spazio, con le sue peculiarità e ci invita all’attenzione e all’ascolto. Con la sua lentezza mira ancor più della pittura a scavare in profondità a penetrare nell’intimo della materia. L’incisione è di per sé territorio nobile e sperimentale, occasione di scoperta per gli artisti: il tempo rallentato e le radici della tradizione sono propulsori formidabili per la creatività, per la ricerca di un linguaggio profondamente personale.
Il segno -o meglio la cura dei segni, direi -è qualcosa di talmente primario in ogni essere umano e persistente nella sua struttura elementare, da consegnarci, ancora oggi, un linguaggio universale e una profonda emozione.

Renato Tonietto

INFO: Biblioteca Comunale di Castello di Godego Centro Culturale - Museo Civico Villa Priuli Tel. 0423/761185 - 0423/761184
E-mail: biblioteca@comune.castellodigodego.tv.it
Sito Web: http://bit.ly/bibliotecacastellodigodego
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Calendario Attività Culturali:

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